"Noi crediamo in un futuro anteriore."

Abbiamo maturato la convinzione che la nostra epoca abbia necessità più che mai di consapevolezza e coscienza connesse a partecipazione (in questo senso parliamo di vocazione), ecco perché abbiamo deciso di esporci a livello sociale con operazioni culturali e di attivismo in ambito etico, ecologico ed animalista. Una scelta di vita vegetariana è il primo passo che auspichiamo come inizio di un percorso di tale consapevolezza. I mezzi per informarsi non mancano, uno su tutti la rete.

L'uomo del Bardo è l'uomo della Tradizione: è integro ed integrale, non abituato a mentire, è frugale, autarchico ed anarchico. Anarchico nel senso che in virtù della sua adesione ad un ordine 'altro' può fare a meno delle morali indotte. Come scriveva il pensatore Julius Evola, è un uomo raro, anzi rarissimo ormai a livello planetario, ma come affermava Ernst Jünger nel 'Trattato del ribelle' (nella sua accezione tedesca di walden, ossia di 'fuorilegge che si dà alla macchia' che si rifugia nel bosco) ha un grande potere, anche maggiore di quello del voto perché è un esempio pulito e nobile. E' l'uomo differenziato che disprezza il mondo moderno, ma è capace di stare in piedi tra le rovine. E' libero, ma non secondo i dettami della società moderna: l'uomo è libero se è libero dentro di sé, se cioè possiede al proprio interno quella qualità che gli permette di esserlo all'esterno. Costruirsi prima di tutto, per poi costruire una società migliore. Il micro si riflette nel macro, dal sé al fuori. E' quindi indispensabile cambiare a partire da noi stessi se si vogliono ottenere risultati esteriori. Tutto ciò che in Occidente è considerato normale è in realtà ormai anomalo e snaturato, sono caduti i presupposti di una vita sana a favore di un mondo basato sul consumo. Lo strapotere dell'economia e della scienza, quella iniqua e sterile priva di istanze superiori per cui auspichiamo il ritorno imperioso del monito di Nietzsche che giustamente attribuisce la superiorità dell'arte nei suoi confronti. Gli individui che si sentono estranei a questo mondo superficiale ed inebetito sono il popolo del Bardo, persone che istintivamente si ricongiungono ad altre dalla medesima sensibilità per ricreare individui centrati in sé stessi. Uomini e donne liberi, soprattutto di scegliere.

 

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