Addio, Raton

Valencia: addio a Raton, il toro-killer dei matador, come lo hanno definito i giornalisti. Mezza tonnellata di peso, corna affilatissime e con un palmares di tre persone uccise e di un'altra decina di feriti. Ad annunciare la sua morte è stato il suo proprietario, Gregorio de Jesus, che intende creare un museo nella borgata di Sueca, vicino a Valencia, dedicato proprio a Raton con tanto di animale imbalsamato. Vorrà evidentemente guadagnarci anche dopo la sua morte.
«È successo ieri - 26 marzo 2013 - lo abbiamo trovato quasi tramortito e gli abbiamo dato degli antibiotici», ha detto de Jesus che affittava la sua 'amata' bestia con dei cachet astronomici, circa 10mila euro, 10 volte più di quanto 'prendono gli altri tori da combattimento.
Il nome 'Raton', topo in spagnolo, era quasi in contraddizione con le performance dell'animale e soprattutto con le reazioni degli spettatori delle corride di fronte alle sue cornate in arena. Mantello nero a chiazze bianche, Raton esce di scena a 13 anni e mezzo dopo avere incornato a morte tre toreri, nel 2005, 2006 e nel 2011.
«Era da diversi mesi che soffriva di artrosi per la vecchiaia, ma stava comunque bene», ha spiegato de Jesus, ricordando che la sua ultima «prestazione» risale a dieci giorni fa nell'arena di Valencia. «Era come un uomo che aveva 80 anni o 90 anni», ha aggiunto il suo padrone, annunciando che alcuni campioni di sangue dell'animale saranno analizzati per chiarire le cause esatte della sua morte.

Noi del Bardo siamo sicuri che Raton, dovunque si trovi, stia dicendo a noi umani: "Basta con la tauromachia, è soltanto un crimine." Ora può finalmente riposare.

 

Fonte: www.leggo.it

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